Undici racconti sulla brutalità della vita quotidiana
Un fotografo ha riunito sessanta bambini di sei anni in una sola immagine, includendo nell’inquadratura l’insegna «Sala Myeongjeong» che pendeva sopra di loro.
Non doveva essere stato facile per il fotografo far entrare sessanta bambini di sei anni in una sola immagine. Gli era anche stato chiesto di includere l’insegna che penzolava sulle loro teste, che recitava «Sala Myeongjeong». Nonostante fosse riuscito nell’impresa, le facce dei bambini risultavano leggermente sfocate, ed erano così piccole che la donna faticò a riconoscere la figlia. A peggiorare la situazione, indossavano tutti la stessa identica divisa gialla su cui campeggiava il nome dell’asilo. Usando la punta dell’indice per scorrere ognuno dei visi, si fermò quando l’unghia incontrò una bambina nell’ultima fila, in piedi nell’angolo. I due compagni di fronte le nascondevano la maggior parte del viso, lasciando intravedere solo gli occhi e il naso. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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