Trevi Icop si ferma | niente rilanci Webuild sale al 36,63% e punta al controllo totale
Webuild ha acquistato altre azioni di Trevi e ha portato la propria quota al 36,63%, in vista dell’offerta pubblica di acquisto sul gruppo. Icop, che partecipava alla corsa per Trevi, non presenterà rilanci. L’operazione lascia quindi a Webuild la posizione di principale acquirente nella contesa. Trevi opera nei settori delle fondazioni e dell’ingegneria del sottosuolo.
Alla fine c’è un vincitore nella corsa a due su Trevi: è Webuild. Il general contractor romano ha annunciato di aver comprato altre azioni del gruppo specializzato nelle fondazioni e nell’ingegneria del sottosuolo, salendo al 36,63% in vista dell’offerta pubblica d’acquisto. Ma la vittoria è arrivata anche per il «ritiro» dello sfidante, Icop. L’azienda friulana, infatti, ha deciso di fermarsi, rinunciando ufficialmente a qualsiasi ulteriore rilancio della propria opas. Una guerra che era finita anche davanti alla Consob per gli esposti presentati dai due contendenti. Il gruppo guidato da Pietro Salini, quindi, procede spedito verso la conquista della società di Cesena che completerebbe il portafoglio di offerta nei lavori di costruzione, perforazione e realizzazione di grandi opere. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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