Trevi s’infiamma la contesa Icop e Webuild accuse reciproche
La disputa per il controllo del Gruppo Trevi di Pievesestina si intensifica. Icop aveva iniziato la corsa, ma Webuild ha risposto offrendo più denaro e avanzando nel capitale sociale. Le due aziende si scambiano accuse e si contendono la proprietà dell’impresa. La situazione resta tesa, con entrambe le parti che rafforzano le proprie posizioni nel tentativo di prevalere sulla controparte. La vicenda si svolge nel contesto di un’offerta di acquisizione ancora in corso.
La contesa per conquistare il Gruppo Trevi di Pievesestina è sempre più incandescente: Icop è partita in anticipo, ma Webuild ha alzato l’asticella, ha messo sul tavolo più contanti e soprattutto si porta avanti nel capitale. Le due aziende non si ronteggiano solo sul mercato, ma anche davanti alla Consob, la commissione che vigila sulle società, accusandosi a vicenda di scorrettezze. Intanto Webuild si porta avanti, ha raggiunto il 27,69% delle azioni del gruppo di Cesena, un blitz che ha cambiato la geometria della contesa. Il nodo è tutto nel prezzo: 5,165 euro per azione, più di quanto offerto finora per la contesa Trevi. Così Webuild ha dovuto adeguare il corrispettivo per tutti gli azionisti. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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