Sono sempre risultata antipatica i miei genitori si vergognavano tanto di me Ero rasata seduta per terra a chiedere l’elemosina in centro a Busto Il mio fidanzato morto a 21 anni | così Stefania Andreoli
«Ero rasata, seduta per terra a chiedere l’elemosina in centro a Busto. I miei genitori si vergognavano di me», ha raccontato Stefania Andreoli, ricordando anche la morte del fidanzato a 21 anni. La psicologa ha parlato della fragilità dei genitori: «Non c’è niente di male, ma la stiamo negando ai nostri figli e non ci assumiamo la responsabilità di essere noi quelli inadeguati».
“Noi genitori siamo fragili e in questo non c’è niente di male, dopodiché stiamo negando questa fragilità, la stiamo negando ai nostri figli, non ci stiamo assumendo la responsabilità che siamo noi quelli inadeguati”. È una diagnosi spietata e priva di sconti quella che Stefania Andreoli traccia sugli adulti contemporanei. Prima di diventare una delle psicoterapeute più celebri d’Italia, però, è stata un’adolescente anticonformista capace di spingere al limite la pazienza familiare: “I miei si vergognavano tanto di me. Ero rasata con i capelli a spazzola, le catene, i lucchetti, le spille da balia, seduta per terra a chiedere l’elemosina in centro a Busto. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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