Morì per un infarto | chiesta l’archiviazione dell’indagine sul decesso del vigilante nel cantiere dei Giochi invernali

Notizia in breve

La procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sulla morte di un vigilante, avvenuta l’8 gennaio nel cantiere di un impianto sportivo. Secondo la ricostruzione della procura, il decesso fu causato da un infarto e fu naturale. L’uomo morì durante la notte, mentre si trovava al freddo nel cantiere. La richiesta riguarda un’indagine aperta dopo la sua morte.

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Un infarto, una morte naturale. È questa la convinzione della procura di Belluno in merito al decesso di un vigilante, avvenuto l’8 gennaio scorso, di notte, al freddo, nel cantiere delle Olimpiadi invernali, all’interno del Palaghiaccio di Cortina. Non vi sarebbero, quindi, responsabilità per la morte di Pietro Zantonini, pugliese, che era salito in Cadore per lavorare a custodia degli impianti. Il sostituto procuratore Claudio Fabris ha chiesto l’ archiviazione del fascicolo per omicidio colposo che era stato aperto subito dopo il fatto, con l’iscrizione nel registro degli indagati del datore di lavoro Michele Grassi, legale rappresentante della SS Security & Bodyguard di Milano. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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