Lecce imprenditore 35enne morì dopo l' arresto | chiesta l' archiviazione per tre poliziotti Fu overdose
La procura di Lecce ha chiuso le indagini sulla morte di un imprenditore 35enne, stabilendo che si trattò di un’overdose e non di un omicidio. La vicenda riguarda il suo arresto e il decesso avvenuto poco dopo. È stata richiesta l’archiviazione per tre agenti coinvolti nelle operazioni di polizia, poiché non sono stati riscontrati elementi che indicassero responsabilità penali da parte loro.
Fu un’overdose e non un omicidio. È la conclusione cui è giunta la procura di Lecce sulla morte di Fabio Antonio Scardino, imprenditore 35enne originario di Martano, deceduto il 23 settembre 2025 dopo essere stato fermato dalla polizia in via San Lazzaro, a Lecce, circostanza per la quale tre agenti del Reparto prevenzione crimine finirono sotto inchiesta per omicidio preterintenzionale. La vicenda iniziò poco prima, quando Scardino fu visto aggirarsi per strada in evidente stato di alterazione psicofisica. Era a torso nudo e aveva sangue sulle labbra, probabilmente dovuto a una precedente colluttazione, e iniziò a infastidire alcuni passanti e i titolari delle attività commerciali della zona. 🔗 Leggi su Lecce.corriere.it
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