Il peso delle parole
Nell’Unione Sovietica il Glavlit decideva quali contenuti potevano essere pubblicati sulla stampa. Già sotto gli zar, scrittori e intellettuali dissidenti potevano essere esiliati o condannati.
Nell’Unione Sovietica c’era il Glavlit, l’organo di censura della stampa che decideva cosa si poteva pubblicare e cosa no. Prima ancora ci pensavano gli zar a esiliare o condannare gli scrittori e gli intellettuali dissidenti. Oggi c’è Putin, che zittisce chi scrive, o prova a scrivere, la verità. Vent’anni fa Anna Politkovskaja, la giornalista che aveva raccontato l’orrore della Cecenia, fu uccisa nell’ascensore di casa, mentre Vladimir festeggiava il suo cinquantaquattresimo compleanno. Tra nove giorni chiuderà Novaya Gazeta, il giornale per cui Anna lavorava. «Ci hanno uccisi», scrive il direttore. È stata una lenta agonia: prima la licenza revocata, poi il sito oscurato, le donazioni dei lettori bloccate, lo sfratto e da sempre l’accusa di essere un “agente straniero”. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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(Spoiler esteso) quali sono, secondo te, le parole della casa più fantastiche? reddit
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