Favole dell’abbandono | Il peso delle parole
Un foglio di carta a quadretti si stava staccando dal suo blocco, sollevato dal vento. La piega che lo sollevava aveva un’aria di improvvisa leggerezza, come se stesse per partire da solo. La scena si svolgeva in un momento di tensione, con il foglio che si staccava e si librava nell’aria, pronto a volare via.
L’emozione era incontenibile. Alla prima piega il cuore gli sembrò scoppiare. Lui, foglio di un blocco a quadretti, avrebbe volato! Sarebbe partito, in aria, seguendo le linee invisibili del vento. Lui che per natura non lo poteva fare l’avrebbe fatto. Il blocco scuoteva il capo. Gli altri fogli lo guardavano chi con gioia, chi con invidia. Lui era stato strappato. Lui solo. Nessun altro. Non per aspirare al cielo. Ed ora stava tra le sue mani. Fu piegato con cura. Ogni piega un ripasso con le unghie. “Ricordati di noi” gli disse la spirale che, un tempo, gli stava accanto. Lui sorrise ma, dentro, tremava. Stava per partire. Fu lanciato da una finestra della scuola nel tempo dell’intervallo. 🔗 Leggi su Lortica.it

PT.2/She Saved a Dying Stranger, Months Later He Returned as a Billionaire &Changed Her Life Forever
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