I primi passi di una leggenda Walter Bonatti sulle vette | Ero figlio della pianura
Walter Bonatti ricordava di aver iniziato ad arrampicare sui calcinacci delle case bombardate, dove mancavano gli appigli, e sugli alberi. Cresciuto in pianura, raccontava di aver scorto nell’orizzonte piatto una lieve ondulazione del terreno.
"Arrampicavamo sui calcinacci delle case bombardate, mancavano gli appigli. Salivamo sugli alberi e dalla pianura piĂą piatta vedevo l’ondulazione del terreno. Le Prealpi per me erano il tetto del mondo". Era sinceramente commosso Walter Bonatti quando nel dicembre del 2010, dal palco del Teatro della SocietĂ di Lecco, uno dei suoi ultimi appuntamenti con il grande pubblico, raccontava la Brianza e l’incontro con Lecco e le sue cime. Scomparve meno di un anno dopo in seguito a una malattia. "I Pell e Oss di Monza mi fecero conoscere la montagna, la Grigna e il Resegone, poi l’impulso arrivò da Cassin, da Ratti e Dell’Oro, i giganti della montagna". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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