Il tenente di fanteria Pasolini bloccò Zamboni dopo l’attentato a Mussolini
Dopo l’attentato contro Benito Mussolini, il tenente di fanteria Carlo Alberto Pasolini bloccò l’attentatore, Zamboni. A deviare il braccio che puntava il revolver verso Mussolini nel momento dello sparo fu invece un maresciallo dei Carabinieri. Il testo attribuisce quindi a due militari azioni distinte: al maresciallo l’intervento sul braccio armato, al tenente il fermo dell’attentatore.
AGI - A deviare il braccio che punta il revolver all’indirizzo di Benito Mussolini nel momento dello sparo è il maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Acclavi, ma a bloccare l’attentatore è il tenente del 56º fanteria Carlo Alberto Pasolini. È Il futuro padre del regista e intellettuale Pier Paolo, incaricato del servizio d’ordine affidato ai militari, a fermare tra la folla il quindicenne Anteo Zamboni che sarà successivamente raggiunto e linciato da un gruppo di squadristi: sul suo cadavere martoriato saranno contate quattordici profonde ferite inferte con i pugnali, un proiettile e persino tracce di strangolamento. Un colpo di revolver contro l’Alfa Romeo rossa con a bordo il primo ministro . 🔗 Leggi su Agi.it
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