Da Genova al Pireo i portuali bloccano gli scali in tutto il mondo contro il traffico di armi | Fatta la storia 22 Paesi uniti contro l’economia di guerra
A Torino, i manifestanti hanno affisso sul parapetto di ponte Mosca uno striscione con la scritta «I lavoratori portuali non lavorano per la guerra». La mobilitazione coinvolge portuali in 22 Paesi, da Genova al Pireo, con blocchi degli scali contro il traffico di armi.
Dockworkers do not work for war. “I lavoratori portuali non lavorano per la guerra “, si legge sullo striscione affisso dai manifestanti sul parapetto di ponte Mosca, a Torino. A Genova, 15mila persone sono entrate nel porto da varco Albertazzi, per affiancare i lavoratori che hanno bloccato lo scalo con grandi pneumatici e fumogeni, ribadendo il loro no al riarmo, alla guerra e al carovita. A Livorno, alle 6 di mattina, i presidi Usb a Ponte Genova, nella zona portuale, erano già affollati. E così anche ad Ancona, Civitavecchia, Gioia Tauro, Carrara, Bari, Ravenna e Trieste. Ma il 30 ottobre la mobilitazione dei portuali non ha bloccato solo le banchine italiane, nella giornata dello sciopero generale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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Albanese con i portuali a Genova: Lobiezione di coscienza alla guerra è un diritto costituzionale
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I portuali scioperano contro l’economia di guerraI portuali hanno scioperato in 113 città di mare, distribuite su tutti i continenti, per protestare contro i traffici di armi e l’economia di guerra.
Argomenti più discussi: Tante battaglie in una: venerdì 30 ottobre dal porto a Genova la protesta di Usb e Calp; I lavoratori portuali non lavorano per la guerra: 30 ottobre seconda Giornata internazionale di azione. 100 porti, 17 Paesi e 4 continenti; SCIOPERO GENERALE USB CORTEI IN TUTTA ITALIA; In corso una grande giornata di sciopero, lotte e manifestazioni il movimento sindacale di classe è vivo, il conflitto non è morto.
Dalle banchine di Genova a quelle di Amburgo, dal Pireo a Mumbai: oltre 25 sindacati mobilitati in 22 Paesi contro il trasporto di armi. In Italia USB ha proclamato uno sciopero portuale di 24 ore, mentre il MIT ha precettato lo sciopero generale nei trasporti. Po - Facebook facebook
COMUNICATO STAMPA DA PARTE DI @AllertaMedia SULLO SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE Venerdì 30 ottobre i lavoratori di oltre cento porti in quattro continenti si fermano per dire che le banchine non sono un anello della catena di guerra. L’i - X x.com