Un capestro il sistema dei debiti orari | Non esistono assistiti virtuali e reali
Le dimissioni di medici di famiglia, dopo anni di studio e nonostante la passione per il lavoro, impoveriscono la medicina territoriale. Al centro della protesta c’è il sistema dei debiti orari, definito un «capestro», e la contestazione dell’idea che esistano assistiti virtuali e assistiti reali.
Medici di famiglia che si dimettono, nonostante anni di studio e una grande passione per il proprio lavoro: un impoverimento per la medicina di territorio che dovrebbe preoccupare tutti. La storia della dottoressa bresciana Elena Conti, che, come raccontato da “Il Giorno”, si è dimessa (con meno di 400 assistiti, le erano obbligatoriamente richieste 38 ore a settimana in Casa di comunità) non sarebbe un’eccezione. Secondo informazioni raccolte dalla Fimmg Brescia, ci sarebbero almeno 8 dimissioni tra medici di ruolo unico tra Asst Spedali Civili, Franciacorta e Garda. "Da accordo collettivo nazionale – spiega Angelo Rossi, segretario generale Fimmg Brescia – oltre i 1. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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