Sputi a barista e botte a disabile Era già stato al Cpr ma fu liberato
Dopo aver sputato a una barista, un uomo ha aggredito un sessantenne disabile incontrato in strada, colpendolo con una bottiglia. La lite con la dipendente era iniziata per futili motivi: l’uomo aveva rotto una bottiglia a terra e le aveva sputato, poi era uscito dal locale. Dopo una trentina di metri ha preso di mira il passante. In precedenza era stato portato in un centro di permanenza per il rimpatrio, ma era stato liberato.
Dopo una lite con una dipendente innescata da futili motivi, ha spaccato una bottiglia per terra e poi ha sputato alla donna. È uscito stizzito. E dopo una trentina di metri se l’è presa con il primo che ha incrociato per strada: un sessantenne disabile. Gli ha sferrato un pugno allo stomaco. Poi lo ha stretto per il collo e, da ultimo, gli ha scaraventato addosso un cartello stradale raccolto da un cantiere provocandogli ferite per una prognosi di almeno 20 giorni. Quindi ha reagito ai carabinieri, ha tirato calci in caserma e, di logica conseguenza, come disposto dal pm di turno Angela Scorza ha passato il resto della giornata in carcere prima di comparire ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Ravenna per la convalida del suo arresto avvenuto lunedì pomeriggio. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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