Napoli città sanguinolenta e l’orrore dell’indifferenza
A Napoli un uomo è stato ucciso in un’aggressione descritta come brutale e violenta. Il testo riferisce che l’episodio potrebbe essere legato a contrasti, risentimenti o a un affare andato male, ma non fornisce elementi per chiarire le circostanze. Non indica quando sia avvenuto il delitto, dove si sia consumato né chi siano la vittima e l’autore dell’aggressione. La ricostruzione si limita a parlare di un omicidio e di una violenza di particolare intensità.
Tempo di lettura: 3 minuti È stato un brutale omicidio. Una violenza immane. Un’aggressione furiosa che probabilmente nasconde contrasti, risentimenti oppure un affare andato male comunque un odio mortale. Diciassette coltellate inferte in più punti della schiena, fendenti che gli hanno reciso più di un’arteria e squarciato la carne. Marco Barbuto, 48 anni, noto alle forze dell’ordine, è deceduto dopo un’atroce sofferenza in una pozza di sangue. Quando ieri notte sono intervenuti gli operatori del 118 e le forze dell’ordine in via San Giovanni in Porta, nel cuore del centro storico di Napoli, si sono ritrovati davanti a una scena raccapricciante: il corpo del 48enne ormai privo di vita e immerso in un lago di sangue. 🔗 Leggi su Anteprima24.it
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