Termoflussimetri e monitoraggio prolungato per ottenere misure più rappresentative delle prestazioni termiche
La durata di una misurazione con il termoflussimetro va stabilita caso per caso: non esiste una soglia fissa che garantisca risultati rappresentativi in ogni situazione. La scelta dipende dalla massa della parete, dalla stabilità delle condizioni esterne e dal funzionamento degli impianti. Per ottenere misure più rappresentative delle prestazioni termiche, il periodo di monitoraggio deve quindi essere pianificato in base a questi fattori, anziché essere deciso in anticipo con una durata standard.
Quanto deve durare una misura con il termoflussimetro per essere davvero rappresentativa? Non esiste una soglia fissa valida in ogni caso: la durata corretta dipende dalla massa della parete, dalla stabilità delle condizioni esterne e dal funzionamento degli impianti, e va pianificata caso per caso piuttosto che decisa a priori. Punti fermi, prima di entrare nel metodo. Termoflussimetro: cosa misura davvero (e cosa no) quando parliamo di prestazioni termiche. Il termoflussimetro applicato a una parete non esprime un giudizio estetico sull’isolamento: restituisce un valore fisico misurato sul componente reale, utile quando si vuole verificare la prestazione effettiva rispetto alle ipotesi di progetto, senza che questo implichi uno scostamento sistematico o una direzione prevedibile. 🔗 Leggi su Nuovasocieta.it

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