Mediterraneo orientale Le giravolte di Turchia Libia ed Egitto spiegate da Caffio
Nel Mediterraneo orientale, le rivendicazioni marittime di Grecia e Turchia si confrontano anche sul ruolo delle isole e sulla delimitazione delle aree marine. La Grecia punta sulle proprie isole per estendere la zona economica esclusiva e la piattaforma continentale fino a ridosso della costa turca. Il testo attribuisce ai fattori geografici un ruolo decisivo nelle politiche di potenza degli Stati e richiama le posizioni di Turchia, Libia ed Egitto, senza però fornire dettagli sulle loro scelte o sulle rispettive rivendicazioni.
I fattori geografici giocano un ruolo decisivo nel favorire le politiche di potenza degli Stati. La Grecia da anni fa perno sulle sue tante isole per proiettare i confini della Zee e della sottostante Piattaforma continentale (Pc) a ridosso della costa della Turchia. La quale a sua volta ha rovesciato il paradigma elaborando la teoria della Patria Blu (Mavi Marmar) con cui si è attribuita estesissimi spazi marittimi a danno di quelli delle isole greche. Due opposte interpretazioni del diritto del mare si confrontano: rigidamente ortodossa quella greca nel seguire l’equidistanza geometrica senza tener conto di criteri di proporzionalità; più creativa quella turca che, per raggiungere i suoi scopi, spesso forza l’interpretazione delle norme. 🔗 Leggi su Formiche.net

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