Autunno il lavoro frena 490 assunzioni in meno Crollo turismo e industria
Tra ottobre e dicembre 2026 nella provincia di Pisa sono previste 7.900 assunzioni, 490 in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento, con un calo del 6%. La frenata riguarda anche le altre province della Toscana nord-occidentale. Le previsioni indicano una contrazione della domanda di lavoro in autunno, con flessioni segnalate per turismo e industria.
PISA Frenata d’autunno per la domanda di lavoro nella provincia di Pisa e in generale nelle province della Toscana Nord-Ovest: a ottobre-dicembre 2026 sono previste il 6% di assunzioni in meno (-490 unità ) per un totale di 7900 posti. Complessivamente, le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa prevedono di assumere 18.400 lavoratori, anche in questo caso il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 (-890 unità ). Al calo di Pisa (-6%) e di Lucca (-5%) si contrappone la sostanziale tenuta di Massa-Carrara (+1%). La contrazione si concentra maggiormente nell’industria (-13%, 340 unità in meno), mentre manifatturiero e public utilities, con 1. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Notizie e thread social correlati
Estate, assunzioni in calo. La flessione è del 7 per cento. Industria giù, tiene il turismoDurante l’estate, le assunzioni nell’area sono diminuite del 7 per cento rispetto all’anno precedente.
Lavoro, continua la crescita delle assunzioni: traina il turismo. Calano però i contratti a tempo indeterminatoNel Veneto, tra gennaio e maggio, il saldo tra ingressi e uscite nel mercato del lavoro è positivo di 59.