Paolo Giordano | Pace è la parola più abusata di questi anni di guerra Sui social stiamo costruendo una bomba a orologeria sociale
«Pace» è una delle parole più abusate durante gli anni di guerra, secondo Paolo Giordano, che avverte del rischio di una «bomba a orologeria sociale» costruita sui social. In un’intervista, alla domanda sulla risposta del pubblico italiano a Naza, lo scrittore ha detto di aspettarsela: «Dietro c’era un terreno molto preparato».
Si aspettava che Naza potesse trovare una risposta così forte anche nel pubblico italiano? «Me lo aspettavo, perché dietro c’era un terreno molto preparato. In quel conflitto specifico si sono riversate molte altre istanze. Gaza, soprattutto nei momenti più intensi - e non possiamo parlarne come di qualcosa di finito - è stata qualcosa di veramente molto scioccante per l’opinione pubblica mondiale. Ma quella causa, per moltissime ragioni, si è anche saldata con una serie di altre forme di insoddisfazione e sofferenza sociale. È una cosa che, per esempio, non è successa con l’Ucraina, che è rimasta più separata nel discorso pubblico». C’è una parola legata alla guerra che oggi usiamo male o di cui abusiamo? «Pace. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Paolo Giordano racconta la differenza tra scrivere romanzi e fare giornalismo: nella narrativa la li
Notizie e thread social correlati
Bremer: «Stiamo crescendo, bisogna avere pazienza ma stiamo costruendo qualcosa per il futuro. Se sto bene è tutto più facile»Dopo la partita tra Juventus e Atalanta, Gleison Bremer ha dichiarato che la squadra sta crescendo e che bisogna avere pazienza.
Temi più discussi: Paolo Giordano: Sto scrivendo un libro e voglio difendermi dall'AI: lavoro offline. Alla mia agente lo porterò su una chiavetta; Paolo Giordano: Pace è la parola più abusata di questi anni di guerra. Sui social stiamo costruendo una bomba a orologeria sociale; Giordano: L’Ucraina deve essere difesa, anche dalle false verità; Ho disconnesso da internet il computer, consegnerò il mio romanzo su una chiavetta. Ora che c’è l’AI, non si può stare in pace con il pensiero che un’entità ti sorvegli in tutto: così Paolo Giordano.
Ho disconnesso da internet il computer, consegnerò il mio romanzo su una chiavetta. Ora che c'è l'AI, non si può stare in pace con il pensiero che un'entità ti sorvegli in tutto: così Paolo Giordano - Il Fatto Quotidiano https://t.co/0ZvOJsSmzL - X x.com
Divorare il cielo di Paolo Giordano. Sono a metà libro ma mi sembra tutto molto piatto e con un finale spoilerato dall'inizio. Trovo lo svolgimento lento e le descrizioni prolisse , mi sembra non succeda mai niente che entusiasmi un pò il lettore nel bene o nel - Facebook facebook
Paolo Giordano: Sto scrivendo un libro e voglio difendermi dall'AI: lavoro offline. Alla mia agente lo porterò su una chiavettaSono alle prese con il nuovo libro e ho deciso di difendermi. Intelligenza artificiale e privacy. Così ho scelto: lavoro solo offline ... corriere.it
Paolo Giordano: Noi, nel tempo delle crisiLUCCA - Verrebbe facile definire Paolo Giordano un inviato nelle zone di crisi. Ma non è così, lui stesso tiene a specificare: ‘Mi interessa andare nei posti per comprendere la mia mutata percezione ... repubblica.it