Nykiel | la confessione nuova creazione non sia confusa con la psicoterapia
La confessione è descritta come «l’incontro liberante tra la verità della nostra fragilità e la sovrabbondanza della misericordia di Dio», non come un senso di colpa paralizzante né come un’analisi psicologica ripiegata su se stessa.
Non “un senso di colpa paralizzante”, né “un’analisi psicologica sterilmente ripiegata su se stessa”, bensì “l’incontro liberante tra la verità della nostra fragilità e la sovrabbondanza della misericordia di Dio”. In questo senso, “la confessione non deve essere confusa con la psicoterapia” e il confessore non va inteso come “un giudice delle rovine”, ma come “un servo della ricostruzione che accompagna il penitente dalla colpa alla misericordia”. Il reggente della Penitenzieria Apostolica, monsignor Krzysztof Jόzef Nykiel, spiega così il senso più profondo della contritio cordis, la contrizione, tema al centro del V Seminario di formazione Celebrare il sacramento della Riconciliazione, che, organizzato dalla stessa Penitenzieria, si è svolto il 23 e il 24 al Palazzo della Cancelleria. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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