Nazionalisti liberali ultrareligiosi | il Blocco del cambiamento sfida Netanyahu alle elezioni Ma sulla Palestina la pensa quasi come lui

Notizia in breve

A un mese dal voto del 27 ottobre, i principali esponenti dell’opposizione israeliana hanno concordato di restare uniti per impedire a Benjamin Netanyahu di guidare il prossimo governo. L’intesa è stata raggiunta durante un incontro nella casa di Tel Aviv di Yair Lapid, leader di Yesh Atid. Il gruppo, chiamato “Blocco del cambiamento”, riunisce nazionalisti, liberali e ultrareligiosi. Sulla questione palestinese, tuttavia, le posizioni dei suoi componenti sono descritte come quasi uguali a quelle di Netanyahu.

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Un mese prima del voto del 27 ottobre, i maggiori esponenti politici israeliani fuori dall’attuale governo si sono ritrovati nella casa di Tel Aviv del leader di Yesh Atid, Yair Lapid, per suggellare un patto: rimanere uniti con l’obiettivo di escludere Benjamin Netanyahu dall’esecutivo israeliano. Riuniti intorno a un tavolino da caffè ci sono il padrone di casa insieme al suo alleato Naftali Bennett nella coalizione Yachad, il leader di Yashar, Gadi Eisenkot, quello dei Democratici, Yair Golan, e di Yisrael Beiteinu, Avigdor Lieberman. Promettono un radicale stravolgimento delle politiche portate avanti dall’esecutivo Netanyahu, insieme ai suoi alleati estremisti Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, e per questo sono già stati ribattezzati Change Bloc, il blocco del cambiamento. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

nazionalisti liberali ultrareligiosi il blocco del cambiamento sfida netanyahu alle elezioni ma sulla palestina la pensa quasi come lui
© Ilfattoquotidiano.it - Nazionalisti, liberali, ultrareligiosi: il “Blocco del cambiamento” sfida Netanyahu alle elezioni. Ma sulla Palestina la pensa (quasi) come lui
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