A proposito di ‘narrattori’ eredi di Dario Fo | Matthias Martelli
Il testo presenta Matthias Martelli come erede della tradizione dei «narrattori» associata a Dario Fo. Descrive Fo come attore-autore e colloca il suo lavoro al termine di una lunga storia della comicità teatrale, dalle figure medievali del giullare e del buffone ai comici dell’Arte, fino all’attore comico del Novecento. Il brano non fornisce altri dettagli su Martelli né spiega in che modo ne raccolga l’eredità.
In quanto attore-autore, Dario Fo, da un lato, costituisce il punto d’arrivo di una lunga, plurisecolare “tradizione” che, dal giullare o buffone medievale, passa per i comici dell’Arte e giunge fino a noi con l’attor comico novecentesco. Dall’altro lato, possiamo considerarlo come il punto di partenza di una nuova, anomala “tradizione”, che ha influenzato ad ampio raggio il teatro italiano e non solo. La influenza più riconosciuta e indagata riguarda senz’altro il nostro teatro di narrazione e i narrattori che ne sono protagonisti, a cominciare da quelli della prima generazione: Marco Paolini, Laura Curino e Marco Baliani, tutti e tre segnati in modi diversi dal magistero di Fo, che agisce in misura più ridotta anche sui successivi, a cominciare da Ascanio Celestini e Davide Enia. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Di padre in figlio, Jacopo Fo ‘canta’ Dario Fo: “Era un rivoluzionario, impegnato e spensierato”
A Napoli lo spettacolo di Jacopo Fo per il centenario della nascita di Dario FoIl 23 ottobre 2026, a Villa di Donato, a Napoli, Jacopo Fo porterà in scena «Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo».