Milano Greison legge i cortei con la fisica dei sistemi complessi | Nessuna regia
Le manifestazioni e le devastazioni avvenute a Milano possono essere lette attraverso la fisica dei sistemi complessi, secondo Gabriella Greison. In questa prospettiva, un comportamento collettivo non richiede una guida unica: può formarsi dalle interazioni tra le persone e da segnali che arrivano da più direzioni. Greison descrive così i cortei, escludendo l’idea di una regia centralizzata. La lettura riguarda le dinamiche collettive e non attribuisce ai partecipanti un coordinamento unitario.
Gabriella Greison interpreta i cortei e le devastazioni di Milano attraverso la fisica dei sistemi complessi: un comportamento collettivo può formarsi senza una guida unica, attraverso interazioni locali e segnali provenienti da più direzioni. In questa lettura, non emergerebbe necessariamente una regia centrale. La fisica dei sistemi complessi e i «soggetti inediti». Fisica e narratrice di meccanica quantistica, Greison ha collegato i fatti di Milano ai sistemi caratterizzati da non linearità, caos e fenomeni emergenti. Piccoli cambiamenti iniziali, spiega, possono produrre grandi differenze nel risultato finale, mentre un ordine può svilupparsi senza un capo o una guida esterna. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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