Le chiavi perdute | anatomia di un tradimento generazionale tra case vuote salari fermi e affitti insostenibili
In Italia si contano 35,6 milioni di abitazioni, a fronte di meno di 26 milioni di famiglie. Nonostante il numero di case sia superiore a quello dei nuclei familiari, per chi ha meno di quarant’anni comprare o affittare un’abitazione richiede sforzi sproporzionati. Il dato descrive una distanza tra la disponibilità complessiva di case e la possibilità, per molti giovani adulti, di accedere a un’abitazione.
In Italia ci sono 35,6 milioni di abitazioni e meno di 26 milioni di famiglie: più case che famiglie. Eppure chi ha meno di quarant’anni non riesce né a comprare né ad affittare casa senza sforzi sproporzionati. A Milano l’affitto medio di un bilocale richiede 69 ore di lavoro al mese, contro le 48 considerate sostenibili; a Roma e a Napoli supera il 42% del reddito medio. Il 62% di chi ha tra i 29 e i 39 anni non è riuscito a comprare casa, e sette su dieci di quelli che ce l’hanno fatta negli ultimi cinque anni hanno avuto bisogno della famiglia. La Repubblica fondata sul mattone ha smesso di consegnare le chiavi ai propri figli. Conviene dunque ripartire da una diagnosi onesta, perché le diagnosi sbagliate producono politiche sbagliate. 🔗 Leggi su Tpi.it

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