Milano parlano i ragazzi della piazza | Siamo la generazione del precariato – Le interviste
Dopo le proteste del 17 e 18 ottobre, alcuni giovani scesi in piazza a Milano raccontano le ragioni della loro partecipazione. Nelle interviste si definiscono «la generazione del precariato». Sulle manifestazioni sono circolate ricostruzioni diverse: c’è chi ha parlato di violenze incontrollate.
Delle proteste avvenute a Milano il 17 e 18 ottobre si è detto tutto e il contrario di tutto: c’è chi ha parlato di violenze incontrollate per mano di giovanissimi e inconsapevoli maranza, chi della necessità di regolamentare TikTok – luogo sul quale sembrano essere state organizzate le sommosse – e chi dell’importanza di distinguere le proteste pacifiche di sabato, nate da richieste precise, dalla devastazione ingiustificata del giorno seguente. La realtà è che le une e le altre sono accomunate da una sensazione molto diffusa fra i giovanissimi: quella di sentirsi impotenti e arrabbiati di fronte alla precarietà del proprio futuro. E la violenza, spesso, diventa l’effetto collaterale di questa rabbia generazionale. 🔗 Leggi su Open.online
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