La Regione boccia l’asilo guardandolo solo su Google Maps il Tar dà ragione alla scuola | Il sopralluogo si fa in presenza
La valutazione di una scuola dell’infanzia non può basarsi soltanto sulle immagini di Google Street View: serve un sopralluogo in presenza. Lo ha stabilito il Tar della Sicilia, accogliendo la richiesta cautelare dei gestori di una scuola di Palermo. La Regione aveva negato alla struttura la parità scolastica dopo averne esaminato le fotografie online. I giudici hanno quindi dato ragione alla scuola, chiarendo che per verificare se gli spazi siano sicuri e adatti ai bambini è necessario un controllo diretto.
Per stabilire se una scuola dell’infanzia sia sicura e adatta ai bambini non basta guardare le fotografie su Google Street View. Lo ha chiarito il Tar della Sicilia, che ha accolto la richiesta cautelare dei gestori di una scuola di Palermo dopo il diniego della parità scolastica da parte della Regione. Gli uffici avevano contestato la presenza di barriere architettoniche e l’inadeguatezza degli spazi esterni senza effettuare un sopralluogo e basandosi solo su immagini reperite online.«» Il caso riguarda la richiesta di parità scolastica per l’anno scolastico 20262027, respinta dall’amministrazione regionale sulla base di una valutazione a distanza dell’edificio. 🔗 Leggi su Open.online
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