In Falstaff una beffa al mito del macho da parte di donne libere
Al Teatro dell’Opera di Roma, la regia di Tatjana Gürbaca trasforma il «Falstaff» di Giuseppe Verdi in una beffa al mito del seduttore macho. Le donne, libere, sommergono il protagonista di scherzi e risate, mentre la messinscena affronta i rapporti di potere.
Annega in un oceano di beffe e di risate il mito del macho seduttore al Teatro dell’Opera di Roma, dove la regia di Tatjana Gürbaca trasforma il «Falstaff» di Giuseppe Verdi in una riflessione sui rapporti di potere. Nella scena cruciale, mentre le donne ritorcono contro il tronfio protagonista i suoi stessi inganni, compare uno striscione con lo slogan storico del femminismo: «Tremate, tremate, le streghe son tornate». Dalle «Allegre comari di Windsor» di Shakespeare alla “commedia” lirica di Verdi che ne mutua la trama, passando per la raffinata rielaborazione del libretto di Arrigo Boito, il «Falstaff» riporta al centro l’attualità dell’emancipazione femminile. 🔗 Leggi su Gazzettadelsud.it

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