Ho sposato un islamico | dieci anni di calvario
Una donna italiana e cristiana racconta di aver vissuto dieci anni di umiliazioni e sorveglianza dopo aver sposato un uomo musulmano. Secondo il suo racconto, prima delle nozze c’era apertura verso la diversa fede; in seguito, i rapporti con i parenti si sarebbero progressivamente interrotti. La donna afferma che ogni sopruso veniva giustificato con un versetto.
Una donna, italiana e cristiana, racconta il matrimonio con un musulmano. All’inizio c’era apertura per la fede differente ma da dopo le nozze solo umiliazioni, sorveglianza e allontanamento dei parenti: «Ogni sopruso giustificato in un versetto». La mia storia comincia dieci anni e nove mesi fa quando in un momento che potrei definire vulnerabile incontro la mia «anima gemella». Quello che diventerà mio marito – con rito islamico – si presenta come un uomo di grandi valori, profondamente religioso, musulmano, la cui cultura teologica e conoscenza del Corano erano indiscutibili. Sono italiana e cristiana. All’inizio della nostra relazione la mia fede non solo non rappresentava un ostacolo, ma veniva accolta e quasi celebrata. 🔗 Leggi su Laverita.info

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