Favole dell’abbandono | Come ti sembro?

Notizia in breve

Nel racconto, un gioco d’altri tempi conserva un’energia moderna, ma il protagonista potrebbe aver trascorso gli ultimi giorni in una casa affollata di telefoni accesi e con poco spazio per galoppare.

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Non c’era un altro modo per renderlo felice, né per accontentarlo. Era un gioco d’altri tempi ma aveva un’energia moderna. Temo che abbia passato i suoi ultimi giorni in una casa con troppi telefoni accesi e poca voglia di galoppare. Altrimenti non so spiegarmi quello che accadde. Mi fermò una mattina d’ottobre. Io camminavo guardando il mio telefono. Lui stava in strada, accanto al marciapiede. – Scusa. – Sì? Chi è? – io. quaggiù. dimmi una cosa: come ti sembro? – Oh. Non male, direi, anche se, se sei qui, avrai certo avuto giorni migliori. – Sì, ma. ti sembro troppo. non so. pesante? – Ma no. Sembri leggero. – Ti sembro troppo. che dire: rosso? – No, con tutti quegli stickers. 🔗 Leggi su Lortica.it

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© Lortica.it - Favole dell’abbandono: Come ti sembro?
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