17 ottobre la disinformazione corre con le proteste Arcadia | Guerra cognitiva anche in Italia
Durante le proteste di piazza, notizie false, immagini fuori contesto e accuse non verificate si diffondono rapidamente tra gli utenti, insieme alle informazioni usate dai manifestanti per organizzarsi. Secondo un’analisi di Arcadia, il rischio principale non è rappresentato dai bot, ma dalla circolazione veloce di contenuti non verificati tra persone reali. Il fenomeno viene descritto come una forma di guerra cognitiva che riguarda anche l’Italia.
(Adnkronos) – Non sono i bot il principale pericolo della disinformazione durante le proteste di piazza. A preoccupare è soprattutto la velocità con cui notizie false, immagini decontestualizzate e accuse non verificate riescono a diffondersi tra utenti reali, sovrapponendosi alle informazioni utilizzate dai manifestanti per organizzarsi. È quanto emerge da una ricerca di Cyabra e Arcadia, presentata in anteprima all’Adnkronos, che ha analizzato le conversazioni sui social network durante la grande giornata di mobilitazione nazionale del 17 ottobre in Francia. I numeri restituiscono la dimensione del fenomeno: 290 milioni di visualizzazioni per 4. 🔗 Leggi su Periodicodaily.com
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