Ltaief e gli altri genitori in coda in Questura a Milano per aspettare i figli minorenni Tunisini ucraini italiani | Gli spaccherei io la testa
Fuori dalla questura, alcuni genitori aspettano in fila che escano i figli minorenni. Tra loro c’è un uomo con un parka mimetico e il cappuccio della felpa calato sulla testa. I genitori sono tunisini, ucraini e italiani. Uno di loro, parlando dei ragazzi, dice: «Gli spaccherei io la testa». La scena si svolge davanti alla sede di via Fatebenefratelli, a Milano.
Il parka mimetico. Il cappuccio della felpa calcato sulla testa. È con gli altri genitori fuori dalla questura di via Fatebenefratelli ad aspettare l’uscita del figlio. Anzi, nel suo caso dei figli. Ltaief è tunisino. Con lui c’è un amico romeno che si è portato dietro per farsi aiutare nelle traduzioni, perché parla giusto qualche parola di italiano. Sul display del telefonino mostra (e riguarda) il video di TikTok che riprende suo figlio mentre viene portato via dagli agenti. Il ragazzo ha 17 anni. E, con lui, in questura ci è finito pure il fratellino di un anno più giovane. «Sono in Italia da quattro anni. Abitiamo fuori Milano», spiega. «Oggi dovevano andare a scuola, non so che hanno fatto. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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