La favola degli extraprofitti | il fisco ha bisogno di regole non di bersagli
Il testo contesta l’uso del termine «extraprofitti» e sostiene che una tassa sui guadagni così definiti sia un prelievo arbitrario. Secondo l’autore, il fisco dovrebbe basarsi su regole anziché individuare bersagli.
C’è una parola che andrebbe bandita dal vocabolario economico, ma che la politica maneggia con troppa disinvoltura: extraprofitti. Un’invenzione lessicale che serve a rendere presentabile ciò che altrimenti apparirebbe per quello che è, un prelievo arbitrario sui guadagni di qualcuno. Perché i profitti esistono, gli extra no: servono soltanto a giustificare lo Stato quando decide di mettere le mani nelle tasche dei privati. Giorgia Meloni (Imagoeconomica). La favola del guadagno eccessivo e la “confisca morale”. Il governo Meloni vuole cinque miliardi da banche e assicurazioni per far quadrare la manovra. Ormai è un rito d’autunno. Nel 2023 la tassa annunciata a sorpresa in pieno agosto, con la Borsa in picchiata, fu poi annacquata fino a fruttare quasi nulla. 🔗 Leggi su Lettera43.it
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