Marattin si offre al centrodestra | Se son rose fioriranno Calenda lo attacca | Va a fare il cespuglio con Salvini
Luigi Marattin ha annunciato la rottura con Matteo Renzi e la sua uscita da Italia viva, dopo essere stato eletto segretario del Partito liberaldemocratico per acclamazione. Il deputato ha aperto a un possibile ingresso in Forza Italia, dicendo: «Se son rose fioriranno». Carlo Calenda lo ha attaccato, sostenendo che Marattin «va a fare il cespuglio con Salvini». Marattin ha militato nei Ds e nel Pd prima di aderire a Italia viva.
Dai Ds al Pd, poi Italia viva. La rottura con Matteo Renzi, segretario del Partito liberaldemocratico per acclamazione e, ora, il probabile ingresso in Forza Italia. Ciò che è certo, nella parabola prima verso il centro, poi verso destra, è che Luigi Marattin si è offerto alla coalizione guidata da Giorgia Meloni. In un’intervista al Foglio non ha escluso l’alleanza: “Se son rose fioriranno” ha detto. Tanto piĂą in una fase in cui centrosinistra e centrodestra (quest’ultimo senza Vannacci) sono piĂą o meno appaiati nei sondaggi e guardano al centro per – almeno sulla carta – raccogliere voti. Così l’ex braccio destro di Renzi sembra aver chiuso definitivamente con Carlo Calenda e Pina Picierno, gli altri due ex dem (e renziani) coi quali avrebbe dovuto creare un “nuovo soggetto politico al centro”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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