Abbiamo imparato a moderare i social Con l’intelligenza artificiale sarà più difficile
YouTube è diventato un luogo familiare per guardare eventi sportivi, documentari e tutorial, o per far vedere cartoni animati ai bambini. Nel testo, Fabrizio Marozzo osserva che moderare i social è un’attività ormai acquisita, mentre con l’intelligenza artificiale sarà più difficile. La riflessione parte dagli usi quotidiani della piattaforma e introduce il tema delle nuove sfide legate alla moderazione dei contenuti online.
di Fabrizio Marozzo* YouTube è ormai un luogo familiare. Ci guardiamo un evento sportivo, un documentario, un tutorial o lasciamo che i nostri figli vedano un cartone animato. Eppure dietro questa normalità esiste un problema enorme: chiunque può pubblicare un contenuto. E qualcuno, inevitabilmente, prova a caricare contenuti inappropriati, sessualmente espliciti, violenti, fino ad arrivare a materiale apertamente illegale. Il problema vale per tutti i social network: solo su YouTube vengono caricate oltre 500 ore di video ogni minuto; su TikTok, ad esempio, vengono pubblicati oltre 100 milioni di contenuti al giorno. Anni fa un mio amico lavorava nella moderazione dei contenuti online. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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