A cinquant’anni dalla diossina | Affidiamo la bonifica alle piante
A cinquant’anni dal disastro della diossina, un convegno ha riportato l’attenzione sulla bonifica del territorio brianzolo e sul possibile uso delle piante per ridurre la contaminazione. L’incontro, intitolato “L’eredità di…”, ha riunito esperti e ricercatori per discutere gli effetti dell’inquinamento e le tecniche di risanamento. Tra le proposte illustrate c’è la fitodepurazione, che sfrutta le capacità di alcune specie vegetali di assorbire o degradare sostanze contaminanti. Il testo disponibile si interrompe dopo il riferimento al convegno e non fornisce ulteriori dettagli.
A mezzo secolo dal disastro della diossina, la riflessione scientifica torna a interrogare il territorio brianzolo. Durante il convegno ’L’eredità di Seveso – 50 anni di ricerca, prevenzione e tutela dell’ambiente’, promosso dall’ Università degli Studi di Milano Bicocca, è emersa una voce autorevole: quella del geologo Gianni Del Pero, cittadino medese, presidente del Wwf Lombardia e da sempre punto di riferimento per chi si occupa di suolo, inquinanti e memoria ambientale. Del Pero ha presentato tre proposte concrete per trasformare la ricorrenza in un’occasione di conoscenza e responsabilità collettiva. La prima riguarda l’aggiornamento dell’Analisi di Rischio elaborata dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente nel 2003 e nel 2018. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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