L’asse delle autocrazie usa la guerra per rafforzarsi
I droni iraniani impiegati dalla Russia contro l’Ucraina sono stati modificati più volte nel corso della guerra. Gli ingegneri russi hanno aggiornato i velivoli per renderli più efficaci contro le difese ucraine e vi hanno inserito anche componenti cinesi. Le modifiche sono avvenute sul campo di battaglia, mentre i droni venivano usati per bombardare il Paese. Il testo descrive così l’evoluzione degli apparecchi forniti dall’Iran a Mosca negli ultimi anni del conflitto.
I droni iraniani venduti alla Russia per bombardare l’Ucraina sono cambiati più volte in questi quasi cinque anni di guerra. Sul campo di battaglia, gli ingegneri di Mosca li hanno modificati per renderli più efficaci contro le difese ucraine, aggiornandoli anche con componenti cinesi. Le tattiche sperimentate in guerra e le tecnologie sviluppate per migliorare quei velivoli possono ora tornare a Teheran, insieme all’esperienza accumulata dall’esercito russo. Quello che era cominciato come uno scambio di armi fra due autocrazie si è trasformato in un circuito di innovazione militare, nel quale anche gli altri partner possono imparare e trarre vantaggio. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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