Temporaneità giovani in crisi
La Uil Marche contesta una lettura positiva del mercato del lavoro, nonostante il miglioramento di alcuni indicatori. Secondo il sindacato, il numero degli occupati effettivi è diminuito, in controtendenza rispetto al resto del Centro Italia. La situazione, afferma, conserva elementi di debolezza e non consente di parlare di un mercato del lavoro in salute. Il titolo del testo richiama inoltre la temporaneità del lavoro e le difficoltà dei giovani, senza fornire ulteriori dati o dettagli su questi aspetti.
Il mercato del lavoro sembra migliorare, ma dietro le percentuali racconta una realtà diversa. È la lettura della Uil Marche: "Non si può parlare di mercato del lavoro in salute, perché il numero degli occupati effettivi è sceso, in controtendenza rispetto a tutto il Centro Italia, mantenendo elementi di forte debolezza". Gli occupati sono circa 651 mila, 3 mila in meno rispetto al 2025 (-0,4%), nonostante il tasso di occupazione cresca, anche per la diminuzione della popolazione in età lavorativa. Per la segretaria generale Claudia Mazzucchelli, non bisogna guardare "soltanto agli indicatori percentuali, ma alla qualità e alla quantità reale del lavoro prodotto nella nostra regione". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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