La storia dimenticata dell’arte migrante di Kreuzberg
Al Gropius Bau di Berlino è aperta fino al 17 gennaio 2027 una mostra dedicata all’arte e alla migrazione nel quartiere di Kreuzberg dal 1960. L’esposizione, intitolata *Kreuzberg: Kunst und Migration seit 1960*, ricostruisce una vicenda poco ricordata della storia dell’arte tedesca. La rassegna ripercorre le esperienze artistiche legate alla migrazione nel quartiere, concentrandosi su un periodo che va dagli anni Sessanta a oggi.
Fino al 17 gennaio 2027 il Gropius Bau di Berlino ospita Kreuzberg: Kunst und Migration seit 1960, una mostra che racconta una pagina rimossa della storia dell’arte tedesca. È quella degli artisti arrivati nella Germania Ovest con gli accordi di reclutamento della manodopera straniera tra il 1955 e il 1968, o nati dentro quella migrazione. A Kreuzberg, un quartiere povero e circondato per tre quarti dal muro di Berlino, la manodopera arrivata da Italia, Grecia, Turchia, Jugoslavia o Cile si mescolò ad artisti, attivisti e intellettuali. Nacque così una vivace scena culturale, che dopo il 1989 fu quasi dimenticata. Le oltre cento opere in mostra raccontano gli alloggi fatiscenti, il lavoro in fabbrica, la nostalgia di casa e il razzismo della Germania postnazista. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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