Cosa nascondono i tetti in legno di Santa Croce | un’idea geniale del Medioevo
Le travi e le capriate dei tetti di una basilica e delle sue cappelle sono state esaminate per la prima volta in modo completo. La struttura in legno, che sostiene gli edifici da oltre sei secoli e raggiunge i 35 metri d’altezza, è stata studiata da un istituto di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche. L’analisi ha riguardato gli elementi lignei delle coperture. Il testo non fornisce dettagli sui risultati dello studio né sulle tecniche utilizzate.
FIRENZE – Per la prima volta i tetti in legno di Santa Croce sono stati studiati da cima a fondo. Il lavoro è dell’ Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe), che ha esaminato le travi e le capriate che da oltre sei secoli sorreggono la basilica e le cappelle, fino a 35 metri d’altezza. I ricercatori hanno contato circa 530 metri cubi di legno antico e controllato centinaia di elementi, uno per uno: qualità, punti deboli e segni delle riparazioni fatte nel tempo. Lo scopo è capire quali lavori servono per conservarli al meglio. Un tetto che “respira”. La scoperta più interessante riguarda un sistema di ventilazione naturale, pensato nel Medioevo per far asciugare il legno quando entrava l’acqua. 🔗 Leggi su Corrieretoscano.it

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