Taranto a secco l’allarme di Confartigianato | Non si può fermare un’intera città
La crisi dell’ex Ilva rischia di coinvolgere anche le attività di Taranto: officine, cantieri e servizi di consegna. A lanciare l’allarme è Confartigianato, che avverte: «Non si può fermare un’intera città». Il settore produttivo locale, secondo quanto riportato, teme le ricadute della crisi sulle imprese e su chi ogni giorno lavora in città.
Tarantini Time Quotidiano La crisi dell’ex Ilva rischia di trascinare con sé anche quella parte di Taranto che ogni mattina alza la saracinesca, apre un’officina, raggiunge un cantiere o si mette alla guida di un mezzo per effettuare una consegna. Il carburante comincia a scarseggiare e, con i blocchi agli accessi della raffineria Eni, cresce il timore che nei prossimi giorni molte attività possano essere costrette a fermarsi. A lanciare l’allarme è Confartigianato Taranto, che chiede un intervento urgente della Prefettura per trovare un accordo con i lavoratori dell’ex Ilva e le organizzazioni sindacali. L’obiettivo non è interrompere la mobilitazione, ma consentire alle autocisterne di uscire dalla raffineria e riprendere la distribuzione di benzina e gasolio. 🔗 Leggi su Tarantinitime.it
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