Salisburgo i segreti del vivaio | L' allenatore qui non decide il gioco lo applica Sesko? Lo voleva l' Inter invece
Il vivaio del Salisburgo ha attirato talenti con uno scouting aggressivo, offrendo loro la possibilità di arrivare in Premier League o nei campionati di alto livello. Negli ultimi 15 anni il club è stato descritto come uno dei laboratori calcistici più moderni al mondo. L’allenatore, secondo il testo, non decide il gioco ma applica un modello già definito.
Il Salisburgo, avversario del Milan stasera in Europa League, negli ultimi 15 anni è stato uno dei laboratori di calcio più moderni del mondo. Ha scelto i migliori talenti con uno scouting aggressivo e ha promesso a tutti un paio di ali per volare in Premier League o nel calcio di alto livello. Erling Haaland è passato per un caffè o poco più: un anno in prima squadra, da gennaio a dicembre 2019, e poi addio. A Upamecano e Sadio Mané sono bastati 18-24 mesi. Sesko e Szoboszlai, i talenti puri, forse i più fragili, sono rimasti più a lungo. Da allora, molte nuvole sono passate sul Duomo di Salisburgo. Il club, dopo 10 campionati in fila, non festeggia da tre stagioni e per tornare a vincere punta sul settore giovanile che ha prodotto Laimer, Schlager e Luka Sucic. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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