La rabbia del papà di Daniele | Fatto uno spot aziendale sulla pelle di tre ragazzi morti
Il padre di Daniele ha criticato un testo che, a suo giudizio, elogia le attività istituzionali di Anas e usa la morte di tre ragazzi per uno spot aziendale. «Un elenco di ovvietà», ha detto, contestando il modo in cui la vicenda è stata presentata. I tre ragazzi erano morti pochi mesi prima. Nel testo riportato non sono indicati altri dettagli sulle circostanze della pubblicazione né sull’identità delle persone coinvolte.
"Un elenco di ovvietà. Si coglie l’occasione per elogiare le attività istituzionali di Anas e pubblicare uno spot aziendale sulla pelle di tre ragazzi deceduti solo pochi mesi fa". È deluso dalla risposta dell’Azienda Maurizio Francalancia, padre di Daniele, il ventenne maceratese morto a seguito dell’ incidente in superstrada del 14 giugno insieme agli amici Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini. Nei giorni scorsi, percorrendo la SS77 da Civitanova verso l’entroterra, il papà aveva notato nuovi lavori in superstrada, la chiusura dell’uscita di Corridonia e la deviazione del traffico sulla carreggiata opposta, con l’istituzione di un tratto a doppio senso di circolazione. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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