Alzheimer e microbiota intestinale | il dialogo tra intestino e cervello può influenzare il rischio di malattia?
Le ricerche sull’asse intestino-cervello stanno esaminando se l’infiammazione intestinale e i metaboliti prodotti dai batteri possano influenzare il rischio di Alzheimer. L’alimentazione potrebbe avere un ruolo, ma non è una cura né garantisce la prevenzione della malattia.
Dall’infiammazione intestinale ai metaboliti prodotti dai batteri: cosa sta scoprendo la ricerca sull’asse intestino-cervello e perché l’alimentazione potrebbe avere un ruolo importante, pur senza rappresentare una cura o una prevenzione garantita. Per molto tempo abbiamo immaginato l’intestino come un organo deputato principalmente alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti. Oggi sappiamo che questa visione è riduttiva. L’intestino ospita una comunità complessa di microrganismi, dialoga continuamente con il sistema immunitario e comunica con il sistema nervoso attraverso diverse vie biologiche. È proprio questo dialogo, definito asse microbiota-intestino-cervello, ad attirare l’attenzione della comunità scientifica per il suo possibile coinvolgimento nelle malattie neurodegenerative, compresa la malattia di Alzheimer. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

Entendiendo el impacto de la Microbiota intestinal en la neurodegeneracion, especialmente en el sexo
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