Ho disconnesso da internet il computer consegnerò il mio romanzo su una chiavetta Ora che c’è l’AI non si può stare in pace con il pensiero che un’entità ti sorvegli in tutto | così Paolo Giordano
Paolo Giordano ha detto di aver scollegato il computer da internet e di voler consegnare il suo romanzo su una chiavetta, spiegando di non sentirsi tranquillo all’idea che un’entità possa sorvegliarlo. La dichiarazione arriva dopo l’esclusione di un autore haitiano-canadese dalla rosa dei finalisti del premio Goncourt. Il suo ultimo romanzo era stato individuato dal software Pangram come generato tramite intelligenza artificiale.
L’esclusione di un autore haitiano-canadese dai finalisti del premio Goncourt, smascherato dal software Pangram per aver generato il suo ultimo romanzo tramite l’Intelligenza Artificiale, segna uno spartiacque decisivo nel mondo editoriale. Di fronte a quella che l’Accademia francese ha trasformato in una “guerra santa” in difesa dell’intelligenza naturale, lo scrittore Paolo Giordano ha affidato alle pagine del Corriere della Sera un editoriale che trasforma la riflessione tecnologica in una drastica reazione pragmatica: la disconnessione totale delle proprie bozze dalla rete. Giordano analizza l’impatto tangibile dell’AI sul mestiere dello scrittore, abbandonando il dibattito sui futuribili scenari apocalittici per concentrarsi sul presente. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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