Ungheria abrogate le leggi di Orban contro la comunità Lgbt Bruxelles sblocca i fondi di coesione
Il Parlamento ungherese ha votato per abrogare le disposizioni contro le persone Lgbtqia+ inserite nel 2021 in una legge sulla tutela dei minori. La norma era stata approvata durante il governo dell’ex leader nazionalista Viktor Orbán. La decisione è stata accompagnata dallo sblocco, da parte di Bruxelles, dei fondi di coesione destinati all’Ungheria. Le disposizioni rimosse riguardavano la comunità Lgbtqia+; il testo non specifica quali articoli siano stati abrogati né l’ammontare dei fondi sbloccati.
I parlamentari ungheresi hanno votato oggi a favore della rimozione di disposizioni anti-Lgbtqia+ contenute in una legge del 2021 sulla “tutela dei minori” adottata sotto la guida dell'ex leader nazionalista Viktor Orbán. Il Parlamento ha approvato il provvedimento con 139 voti favorevoli e 51 contrari, segnando la prima significativa inversione di rotta rispetto alle restrizioni sui diritti civili imposte da Orbán alla comunitĂ Lgbtqia+ (tra cui il divieto di tenere il Pride) da quando il premier europeista Peter Magyar ha assunto l'incarico a maggio scorso. E Bruxelles sblocca 4,2 miliardi di fondi di coesione, von der Leyen:... 🔗 Leggi su Rainews.it

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