Sicilia parenti di mafiosi all’Assessorato alla Sanità | l’inchiesta de Lo Stato delle Cose si intreccia con l’indagine su Armao
Una dipendente racconta di minacce dopo l’arrivo di una collega negli uffici regionali della sanità siciliana. «Nessuno doveva dire come era entrata e a chi apparteneva», riferisce la donna, citata nell’inchiesta televisiva *Lo Stato delle Cose*. Il servizio si intreccia con un’indagine su presunti rapporti tra l’amministrazione e familiari di persone legate alla mafia. La testimonianza descrive anche lo spostamento improvviso di una lavoratrice dal sesto piano e l’ingresso della nuova collega. La dipendente afferma che da quel momento cominciarono le minacce.
“Di botto, tolgono una collega dal sesto piano ed entra C.R., da lì comincia l’inferno. Siamo state minacciate, nessuno doveva dire come era entrata e a chi apparteneva. Si presume che sia la compagna del figlio di G.B”. È il racconto di un’addetta alle pulizie nei locali dell’Assessorato regionale alla Salute raccolta dal programma “ Lo Stato delle cose ”, di Massimo Giletti in onda lunedì alle 21 e 15 su Rai3, su presunti favoritismi riservati ad una collega solo perché compagna del figlio di Gaspare Borzellino (incensurato), “Group Operation Manager” della società bolognese Rekeep, ex Manutencoop F.M. Spa, che opera nel settore del facility management e dal 2021 gestisce l’appalto del servizio di pulizia in diversi enti pubblici. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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