Non passa resta come luce | Domenico Nardo ricorda la figlia Rachele a due anni dalla scomparsa
A due anni dalla scomparsa della figlia Rachele, Domenico Nardo le dedica i versi «Non passa, resta come luce». Il padre, avvocato, docente e speaker calabrese, racconta il vuoto lasciato dalla figlia e un dolore che il tempo non cancella. Nel testo, l’amore mantiene viva la memoria di Rachele.
Il dolore di un padre, il vuoto di una figlia e una memoria che continua a vivere. I versi dell’avvocato, docente e speaker calabrese raccontano una ferita che il tempo non cancella, ma che l’amore mantiene viva. Ci sono dolori che le parole possono soltanto sfiorare. La perdita di un figlio è uno di questi: una ferita che sconvolge l’ordine naturale della vita, lascia un vuoto difficile da comprendere e cambia per sempre il modo di guardare al futuro. Non esiste una misura capace di contenere una sofferenza simile, né una scadenza entro la quale imparare a conviverci. A due anni dalla scomparsa prematura della figlia Rachele, Domenico Nardo, avvocato, docente e speaker calabrese, le ha dedicato versi essenziali e profondamente intimi. 🔗 Leggi su Laprimapagina.it

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