La storia di Rocco Silvestre sarto di 91 anni che ha vestito Salvatore Quasimodo e Giuseppe Meazza | Prima o poi dovrò smettere ma stare lontano dal mio atelier è difficile Questo lavoro è stato tutta la mia vita
A 91 anni, un sarto continua a frequentare il suo atelier, dove il ritmo del lavoro è cambiato ma la consuetudine è rimasta. Nel corso della sua carriera ha vestito il poeta Salvatore Quasimodo e il calciatore Giuseppe Meazza. «Prima o poi dovrò smettere, ma stare lontano dal mio atelier è difficile. Questo lavoro è stato tutta la mia vita», racconta.
Oggi, nel suo atelier di Trezzano sul Naviglio, il tempo può aver cambiato il ritmo del lavoro, ma non è riuscito a interromperne la consuetudine né tantomeno la passione. Dopotutto, Rocco Silvestre non è riuscito a stare lontano dal suo rifugio nemmeno durante la pandemia: ancora adesso, nonostante una vista che rende sempre più difficili anche i gesti più familiari, continua a occuparsi delle riparazioni. C’è qualcosa di profondamente tenace in questa fedeltà al proprio mestiere, ma anche di sentimentale, come se ogni orlo da sistemare fosse un modo per mantenere vivo il legame con ciò che si è costruito. Una forma di resistenza discreta, lontana da qualsiasi proclama, che si misura nella volontà di esserci ancora, in un luogo dove ogni oggetto conserva la memoria di una vita intera. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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