I Romani lo facevano già 2.000 anni fa | i rifiuti diventavano materiali per costruire

Notizia in breve

Gli antichi Romani riutilizzavano alcuni rifiuti come materiali da costruzione già circa duemila anni fa. La pratica, oggi associata alle sfide ambientali, era dunque presente anche nell’edilizia romana. Il testo descrive questa abitudine come un recupero di materiali di scarto destinati a essere impiegati nelle costruzioni, senza specificare quali rifiuti venissero utilizzati né in quali opere.

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Trasformare i rifiuti in materiali da costruzione sembra un’idea perfettamente in linea con le sfide ambientali del mondo contemporaneo. Eppure, i Romani lo facevano già oltre 2.000 anni fa. A Pompei, infatti, gli scarti riuscivano a diventare una risorsa per l’edilizia, suggerendoci che il riutilizzo abbia radici molto più antiche di quanto immaginiamo. Ma come funzionava questa pratica e quali indizi ci aiutano a riconoscerla? La risposta arriva ovviamente dall’archeologia. Da scarti a materiali per costruire i muri: in che modo i romani trasformavano i rifiuti. Andiamo con ordine e partiamo dal princpio. Una ricerca guidata da Allison Emmerson, docente di Studi classici alla Tulane University di New Orleans, ci suggerisce che una parte di Pompei sia stata costruita utilizzando materiali di risulta raccolti appositamente. 🔗 Leggi su Funweek.it

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