In Italia ci sono ragazzi bravissimi che fanno la fame Io non avevo più voglia di fare lo schiavo e oggi sono a Vienna
Una fattura da 247 euro per l’asilo nido della figlia, contro circa 3.000 euro pagati da un amico in Italia per tre figli: è il confronto che racconta Alessandro Roncarati, commercialista trasferitosi a Vienna. «In Italia ci sono ragazzi bravissimi che fanno la fame. Io non avevo più voglia di fare lo schiavo e oggi sono a Vienna», dice. L’uomo riferisce di aver lasciato l’Italia e di lavorare ora nella capitale austriaca. Il racconto mette a confronto le spese per i servizi per l’infanzia nei due Paesi, sulla base delle cifre citate.
Quando Alessandro Roncarati guarda quanto costa oggi l’asilo nido di sua figlia Arianna, gli arriva una fattura da 247 euro. Poi pensa a un vecchio amico rimasto in Italia, anche lui commercialista, che per tre figli paga circa 3000 euro. In quel confronto c’è una parte della sua storia, ma non tutta. Perché Alessandro, 46 anni, nato a Zurigo da genitori italiani, cresciuto a Ferrara e laureato in economia e diritto a Bologna, a Vienna non ha trovato soltanto uno stipendio migliore. Ha trovato un equilibrio che oggi gli fa paura perdere. A Milano era arrivato per fare la pratica da revisore contabile e dottore commercialista. Per i primi sei mesi lo ospitò gratis il suo migliore amico, proprietario di un albergo: viveva in una stanza di 8 metri quadri, col bagno sul pianerottolo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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