Brasile il missionario che restituisce dignità ai dimenticati delle carceri
In Brasile, 3.091 persone sono morte in carcere nel 2023, secondo l’Annuario brasiliano di sicurezza pubblica. Nelle prigioni, il missionario Davide Dionisi incontra i detenuti e porta loro assistenza spirituale. Il suo lavoro si svolge in un sistema segnato da sovraffollamento e condizioni difficili. La sua presenza è rivolta anche a chi, una volta uscito, rischia di restare senza sostegno.
Davide Dionisi - Città del Vaticano I dati riportati dall’Annuario Brasiliano di Sicurezza Pubblica dello scorso anno sono drammatici: nel sistema carcerario brasiliano sono morte 3.318 persone. Di queste, 1.622 morti sono state classificate come «naturali», 477 come criminali, 202 come suicidi, 28 come accidentali e 989 per cause nemmeno accertate. Dal 2016 al 2025 sono stati registrati complessivamente 23.942 decessi. Un sistema da circa 800.000 detenuti Nel Paese ci sono 2.222 istituti che ospitano circa 800.000 detenuti, la maggior parte dei quali proviene da settori socialmente vulnerabili, segnati da povertà, razzismo e disuguaglianza nell’accesso ai diritti. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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